Un albergo fatto di spazzatura per salvare le spiagge



ritratto di pmarciano

È un'installazione artistica - opera dell'artista tedesco HA Schult - ma anche un vero hotel, alto due piani e in grado di ospitare fino a 10 persone per notte, e gode di una particolarità: è interamente costituito di spazzatura.
Nato per la Giornata Mondiale dell'Ambiente, fissata per il prossimo 5 giugno, quest'opera è stata battezzata Corona Save The Beach Hotel, un nome che riassume lo sponsor (il produttore della birra Corona Extra) e lo scopo: sensibilizzare le persone sulla quantità di rifiuti che riempiono le spiagge, rovinandole.
HA Schult ha infatti utilizzato la spazzatura raccolta dai volontari del progetto Save The Beach sulle spiagge europee e l'ha utilizzata come "materiale edilizio" per realizzare a Roma l'albergo, che sarà aperto dal 3 al 6 giugno.
Chi vuole sfruttare il breve periodo di apertura può prenotare una notte al Save The Beach Hotel direttamente dal sito Internet.
Se l'hotel serve a rendere presente il problema, il progetto che vi sta dietro offre anche la possibilità di segnalare spiagge degradate per via della presenza di rifiuti; la più "votata" sul sito sarà completamente ripulita da Corona, che ha già compiuto la medesima operazione nel 2009 sulla spiaggia di Capocotta, vicino a Roma.

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