Oggi il mercato offre già diverse soluzioni di telefonia open source, e la nascita di un nuovo progetto non genera più il clamore di un tempo: ma quando dietro ad una iniziativa ci sono i nomi di Intel e Nokia, c'è di che drizzare le antenne. È il caso di oFono, uno stack software per la telefonia sviluppato congiuntamente da Intel e Nokia e pubblicato negli scorsi giorni sotto licenza GPL2.

L'obiettivo delle due partner è quello di creare una comunità di aziende e sviluppatori, interessati a progettare una infrastruttura standard che semplifichi lo sviluppo di applicazioni di telefonia mobile (GSM/UMTS). Fondato sul kernel Linux, oFono si compone di tre elementi principali: un core stack, capace di gestire tutte le principali funzionalità di basso livello (chiamate, rete, SMS, cell broadcasting, accesso alla SIM ecc); una API D-Bus di alto livello, a cui si interfacciano le applicazioni di terze parti; e una API di basso livello che consente di integrare oFono, per mezzo di plug-in, a modem cellulari (AT, Nokia ecc), dispositivi di storage e stack per la telefonia di terze parti.
Gli autori di oFono affermano che, grazie a questo layer software, gli sviluppatori possono creare le proprie applicazioni "senza necessariamente avere una conoscenza approfondita della tecnologia sottostante e dei suoi limiti".


