C'E' CRISI: lo dice il fornaio, lo ripete il manager e ora lo sa bene anche l'avatar. Se fino ad oggi i mondi virtuali erano cresciuti lontano dalle minacce di fallimento ecco che anche sulle "seconde terre" inizia a soffiare vento di recessione. Anche se sarebbe corretto parlare di bufera almeno per quanto riguarda le sorti di Lively, l'ambiente virtuale tridimensionale lanciato nello scorso luglio da Google come autorevole concorrente di Second Life, il mondo virtuale per eccellenza. Ebbene a quattro mesi di distanza dalla sua nascita l'azienda di Mountain View informa attraverso il blog ufficiale che a partire dal 2009 il sito verrà chiuso.
In tempi di crisi parole del genere dovrebbero mettere sull'attenti anche gli oltre sedici milioni di abitanti di Second Life che, pur non essendo in alcun modo minacciati da un'eventuale chiusura, non avranno certo preso bene l'ultima notizia che li riguarda. La comunità 3D sviluppata nel 2003 dall'azienda americana Linden Lab perde, di fatto, la copertura mediatica della Reuters. Poco interessante, ecco come sembra agli occhi della maggiore agenzia di stampa del mondo il microcosmo virtuale. Fine delle trasmissioni insomma. I corrispondenti dalla seconda vita se ne vanno. L'ultima notizia apparsa sul sito Reuters dedicato a partire dal 2006 a Second Life risale al 30 settembre. Da allora, nonostante i concitati momenti delle elezioni presidenziali statunitensi e l'attiva partecipazione della comunità alla lunga notte elettorale, nessuno dei due redattori-avatar, Adam e Eric Reuters pseudonimi per i giornalisti Adam Pasick e Eric Krangel, ha avuto niente da scrivere.


