«Yahoo e Microsoft hanno annunciato un accordo che migliorerà l'esperienza di ricerca sul Web per utenti ed inserzionisti e sosterrà l'innovazione nell'industria. In termini semplici, Microsoft potenzierà la ricerca Yahoo mentre Yahoo diventerà la forza esclusiva globale per le inserzioni di entrambe le compagnie».
Un comunicato ufficiale chiude i rumor e spazza ogni condizionale: Microsoft e Yahoo iniziano una collaborazione pluriennale che cambierà il focus di entrambe le compagnie rendendo le parti più complementari e tentando così di sfidare più da vicino il gigante Google. Interessante la dichiarazione di Carol Bartz, CEO Yahoo, che vede nella stretta di mano con Ballmer quel carico di valore che il gruppo si attendeva da Microsoft (niente soldi, dunque, ma una scommessa comune: tra le righe, una vittoria di Ballmer quantomeno per il breve periodo). Ma interessante, soprattutto, la stoccata contro il nemico comune: mettendo a disposizione una via alternativa agli inserzionisti, l'accordo che combina Yahoo e Microsoft crea una alternativa e «gli advertiser non dovranno più far riferimento a lungo ad una sola compagnia che controlla oltre il 70% del mercato»: Microsoft viaggia a testa alta e si propone come alternativa, rendendo pubblica la sfida che tutti ben conoscono.
Ballmer punta soprattutto su innovazione ed economia di scala: mentre gli investimenti Microsoft su Bing punteranno tutto sulla prima componente, i numeri di Yahoo rappresentano la seconda. Roy Bostock, sull'altra sponda, ringrazia Carol Bartz per il lavoro che sta compiendo e conferma il supporto dell'intero team per il CEO di Sunnyvale.


