Facebook, il più popolare social network al mondo, dal 30 novembre è entrato in una nuova era: quella dell'apertura al mondo esterno, agli altri siti web. Per dare più libertà agli utenti, pensano i più ottimisti. Per renderli ancora di più vincolati a sé, ribattono i più guardinghi. In realtà Facebook Connect- questo il nome della novità appena lanciata- è un po' entrambe le cose. È una funzione che era nell'aria da qualche mese e che altri siti, ognuno a loro modo, hanno adottato prima di Facebook.
Al livello più superficiale, è la possibilità di entrate su tanti siti diversi usando sempre le stesse credenziali (nome utente, password): quelle del proprio profilo di Facebook. Tra i primi a aderire all'iniziativa ci sono grandi nomi di media, le televisioni americane Abc Television Group e Cbs, i siti di Disney e poi numerose realtà web 2.0 come Twitter, Six Apart, Vimeo, StumbleUpon. In tutto, una trentina.
Possiamo usare quindi l'account di Facebook come passaporto su vari siti, un po' com'è possibile già da tempo con l'iniziativa OpenID, tra le altre. Ora supportata da 10 mila siti.
A un livello più profondo, Facebook Connect è però qualcosa di più. È come una missione di frati pellegrini che parte per spargere ovunque il verbo di questo social network. Una volta che l'utente entra in un sito con l'account di Facebook, infatti, riceve una sorpresa: ritrova tutta la lista di amici (o presunti tali) che aveva aggiunto su quel social network. E può interagire con loro, come se fosse su Facebook. L'integrazione è completa, è come ritrovare tutta l'esperienza di Facebook anche su altri siti: l'utente potrà usare le stesse applicazioni caricate sul proprio profilo, per esempio. Jeremiah Owyang, analista di Forrester Research, già vede oltre e prevede che Facebook Connect farà diffondere la moda dei social network anche sui siti aziendali, ora molto spesso grigi e statici. A qualunque sito basterà aderire all'iniziativa, infatti, per mettersi un cappello da social network.
Non un network qualunque, però: chi aderisce all'iniziativa potrà offrire solo l'esperienza Facebook ai propri visitatori, ed è proprio questo il punto. Connect soddisfa le manie di grandezza di Facebook, che così riesce a mantenere il contatto con i propri utenti anche quando questi vanno su altri siti. E mantenere il contatto, per un social network, è condizione necessaria per girare al pubblico la pubblicità degli sponsor.


