L'ULTIMA trovata in fatto di motori di ricerca si chiama Goby, lanciciato dal matematico bostoniano Mark Watkin - CEO di Goby.com - giusto un paio di settimane fa con l'obbiettivo di diventare il Google dello svago e del divertimento.
Il concetto è semplice: basta dire a Goby (che potrebbe essere anche tradotto con 'vai a realizzarti', 'go be') dove si vuole andare, a fare cosa e quando e il motore di ricerca si dà da fare per trovarlo. E il più delle volte, se quel luogo esiste, lo trova, sia esso una sagra, un concerto jazz o un evento letterario nei dintorni di San Francisco.
Goby utilizza un sistema che combina l'intelligenza umana con quella artificiale e i dati ottenuti in tempo reale da 500 aggregatori di settore. Così riesce a fornire al webnauta informazioni relative a oltre 200 categorie di attività per il tempo libero: dagli sport estremi all'intrattenimento familiare passando per le serate di poesia, la musica e il teatro. Ovviamente, essendo un motore intelligente, è in grado di creare un profilo del navigante e raffinare le sue capacità di ricerca man mano che lo si usa.
Dei tre drop-down menu a disposizione, quello nel quale si deve scegliere la località-obbiettivo si apre su una mappa degli Stati Uniti. Facendo scorrere il cursore su di essa si può chiedere a Goby di trovare l'evento o il passatempo di propria preferenza in qualsiasi angolo del Paese. Rispetto a Google, che in genere mostra solo i link web, Goby offre anche una descrizione dell'evento, con foto e tutti i link correlati.
"Goby è al suo meglio quando si cercano cose come spiagge, palestre, cinema o gli si fanno richieste molto specifiche - spiega Mark Watkins - . Oltre a fornire una mappa offre anche un'immagine e una descrizione della località nella quale si svolge l'evento; cosa questa che i motori tradizionali come Google non riescono a fare. Loro ti forniscono una lista di link, anche migliaia, e tu devi scegliere quello che si avvicina di più al passatempo che stavi cercando".
Goby, invece, ottenute le indicazioni base, fornisce risultati quasi immediati e soprattutto pertinenti alla località scelta dall'utente. Il motore di ricerca, inoltre, è in grado di creare graduatorie e giudicare il livello di importanza delle informazioni che riceve, adottando i parametri, come il costo o gli orari, stabiliti dall'utente che abbia personalizzato la ricerca.
"E' nato da mie esigenze personali - spiega Watkins parlando di Goby - , dal mio desiderio di essere informato al meglio sugli eventi musicali che mi interessano. Ero stanco di scoprire che alcune volte i migliori strumentisti jazz avevano suonato in qualche bar dietro l'angolo e io me li ero persi perché non esisteva un sito che mi diceva tutto quello che accadeva nel campo del jazz nel mio quartiere".


