Questo articolo fa un'interessante analisi su come il famoso Test di Touring può essere applicato anche nello studio delle interfacce .
Secondo l'autore, il search (ovvero il motore di ricerca) descrive una forma ideale di interazione essere umano-macchina nella quale le persone esprimono i loro bisogni informativi attraverso le proprie parole e il sistema, comprendendo le loro richieste, risponde così come risponderebbe una qualunque essere umano.
Effettivamente, rispetto all'Architettura dell'Informazione, il motore di ricerca si pone ad un livello piuttosto complesso perchè si trova nella condizione di trattare richieste "ambigue": così come nell'esperimento di Touring, il motore di ricerca deve essere in grado di interpretare l'input dell'utente per rispondere in modo adeguato.
L'autore, perciò, solleva due implicazioni importanti:
- siccome l'utente spesso usa chiavi di ricerca troppo vaghe e confuse, una buona interfaccia dovrebbe prevedere un suggeritore di chiavi di ricerca dinamico (suggest function)
- i motori di ricerca dovranno sempre più includere ontologie e strumenti di interpretazione del linguaggio naturale,
visto che - per citare Wittgenstein - il significato di una parole è il suo uso nel contesto di un enunciato.
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| Test di touring (articolo apparso su Mind) | 89.82 KB |


