Ieri pomeriggio io e Pierluigi siamo andati a visitare lo IAB forum, per chi non dovesse conoscerlo è un evento sulla comunicazione digitale e advertising online con stand e mini congressi che si tiene annualmente presso la sede congressi di Fiera Milano City.
Avevo letto proprio ieri mattina che all’apertura della manifestazione non si era presentato un grande personaggio, il sottosegretario Romani, colui il quale ha oggi in mano le redini del gioco per quanto concernente la banda larga in Italia. Lo IAB forum si è mostrato ieri come un evento con una quarantina di espositori, molto ricco di visitatori, luci, colori, happenings, gente giovane. Prima impressione: ottima, finalmente un evento con un motore di persone sotto i cinquant’anni, che non sembra subito morto, come SMAU qualche settimana fa. Ma la mancanza della parte più “istituzionale” dell’ambito è stato l’emblema di ciò che ho potuto vedere ieri pomeriggio: togliendo lustrini, hostess e musica la fiera si è rivelata povera di contenuti. Fondamentalmente i pilastri su cui si basano gli espositori sono: sms e mail marketing, video banner e altri metodi di advertising online (lotterie, social networks ecc), search engine. Il problema sta nel fatto che vendevano tutti la stessa cosa, sia espositori che visitatori: vendevano mezzi senza contenuti, e soprattutto senza tecnologia. Sembrava una mostra canina, dove ogni azienda si era “tirata a lucido” per mostrarsi ai concorrenti bella e forte. Parlando con chi stava negli stand si capisce che il mercato c’è ed è in crescita, soprattutto grazie all’aumento costante degli utenti del web e grazie alle nuove generazioni di consumatori che utilizzano la rete per fare praticamente qualsiasi cosa. Ma è anche a rischio in quanto sviluppo IT e comunicazione non riescono ad unirsi e omogeneizzare l’offerta. I contenuti non sanno vendersi da soli, e la comunicazione fatica ad acquisire contenuti. Al convegno sul mail marketing si discuteva di come intercettare i bisogni dei propri target attraverso i social network e i metodi di scambio non convenzionali, dove le persone si sentono più libere di esprimere se stesse. E su questi bisogni le forze IT e comunicazione si devono confrontare e trovare soluzioni adeguate per soddisfare il mercato. Servono nuove proposte e idee innovative, e serve saperle vendere. Al prossimo anno il verdetto se questa manifestazione seguirà le orme di SMAU o sarà il nuovo laboratorio di idee nel mondo del web.



commenti
Ottimo riassunto :D
Grazie!